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Sommergibile Cementato di Is Arenas, la smentita della Marina Militare: Solo una formazione naturale!

Giovedì 4 Agosto 2011, 15:54 in Cronaca e politica, Misteri di Sardegna di

Smentita della Marina Militare, non c'è alcun sommergibile affondato al largo di Is Arenas, si tratta di una formazione naturale, i Metal Detector non hanno infatti individuato nulla.. e il cemento analizzato e confermato dal laboratorio di Venezia? E le ossa umane? I dubbi rimangono, i misteri pure, che ne pensi?

Arriva la smentita con un comunicato diffuso dal Comando militare marittimo autonomo della Sardegna con il quale conferma la sua versione iniziale, nessun sommergibile giace su un fondale di pochi metri presso Is Arenas nel Sinis.

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Si tratterebbe bensì di una formazione naturale, dalla forma buffa e somigliante ad un sottomarino quindi, ma decisamente nulla di umano, solo una formazione geologica. A prova di ciò l'ispezione svolta nei giorni scorsi dai sub dei Reparti subacquei della Marina militare che si sono immersi dotati di metal detector alla presenza anche di personale civile. Bene, NON è stato rilevato alcun tipo di segnatura magnetica. Quindi la formazione sarebbe naturale, nessun mistero quindi.

Intanto si scoprono alcune cose interessanti, ad esempio che l'Ordinanza della Capitaneria di porto di Oristano, che interdiva causa brillamento tutta l'area del sommergibile alla navigazione, serviva per operazioni di neutralizzazione di un ordigno bellico del tutto slegate dal presunto sottomarino (malgrado la zona fosse la medesima e malgrado la Marina Militare analizzasse il relitto proprio negli stessi giorni, tra l'11 e il 19 Luglio 2011..). 

Ammettendo che la Marina Militare Italiana dica il vero, e la sua smentita sia corretta, e non abbiamo ragioni per pensare il contrario, rimangono però alcune domande senza risposta:

  • Come la mettiamo con il calcestruzzo che in base ad analisi svolte a Venezia pare ricoprire se non un sottomarino almeno la formazione naturale in oggetto? Analisi sbagliate? O col cemento si è voluto coprire qualcos'altro?
  • Come la mettimano con le foto che sembrano dimostrare la presenza di ossa incastonate nel presunto calcestruzzo di cui sopra?
  • Come la mettiamo con tutte le testimonianze di sub anche esperti che spergiurano la sotto ci sia qualcosa di strano e soprattutto coperto di cemento? Hanno tutti preso troppo sole?

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5 commenti
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08 Feb 2012
alle 18:25

Giampiero Dore

Ciao Daniele, eccomi di nuovo qui. Diamo alcune misure per fare ancora un po' di chiarezza. I sommergibili schierati durante la II G.M. avevano misure che mediamente variavano fra i 50 ed i 70 metri di lunghezza per un'altezza misurata dalla chiglia alla cima della vela (anche chiamata torretta) fra i 10 ed i 12 metri. Dal momento che nel sito la profondità è di poco più di 10 metri ed il fondale è roccioso, il presunto relitto dovrebbe emergere o quanto meno arrivare a pelo d'acqua. Invece la massima altezza della sagoma (ripeto, è una roccia) è alta al massimo 2,80 metri e lunga, considerando tutto una quarantina di metri. Come vedi i dati non tornano. Ed ancora, si vuole individuare in un tratto di roccia diritta la falchetta. Peccato che i sommergibili non abbiano alcuna falchetta ma una serie di candelieri sul perimetro a formare una battagliola. Poi si parla di portelli di prua (in realtà è un lastrone di arenaria collassato al centro) ma nella seconda guerra mondiale i sommergibili non erano equipaggiati con missili ma unicamente di un cannoncino e dei tubi di lancio a prora, ovvero non avevano portelli a prua.

Altre osservazioni magari in una prossima

Un saluto

 

Giampiero Dore   

4
07 Feb 2012
alle 21:37

Daniele Puddu

Salve Giampiero, ancora grazie per il tempo che stai dedicando a questa notizia. Vedi io non sono ne un esperto sub ne un esperto geologo, quindi devo rifarmi a ciò che i cd "esperti" verificano scientificamente sulla base delle loro conoscenze ed esperienze personali, nonché delle loro analisi. Quando come in questo caso i pareri degli esperti divergono, allora espongo le diverse teorie affinché chiunque porsa farsi una sua idea. Magari un approccio multidisciplinare e un team di studiosi gioverebbe ad avere le idee più chiare, ad esempio un amante di sottomarini si diceva sicuro di aver riconosciuto dalle immagini delle sezioni di un sommergibile. Ciò detto, io mi auguro fortemente che si tratti di una bufala, non posso averne la certezza certo, ma mi piacerebbe che tutti i misteri veri o presunti nati intorno a questo "avvistamento" venissero chiariti. E pian piano son sicuro che lo saranno :)

3
07 Feb 2012
alle 18:27

Giampiero Dore

Ciao Daniele, vado sott'acqua da 41 anni e da più di 10 collaboro con biologi e geologi si potrebbe dire di "chiara fama".

Ho avuto modo di immergermi sul sito e di realizzare un breve video durante le operazioni di rilevazione, misurazione e campionamento. Ho potuto vedere (e toccare) i campioni di roccia sia in larga sezione che sottile e ti posso garantire che si tratta di una formazione rocciosa con evidenti segni di erosione differenziata. Nelle sezioni sono presenti i fori provocati dal mollusco Lithophaga lithophaga (dattero di mare) che notoriamente si insedia su roccie di tipo calcareo e non certamente sul cemento, sull'intonaco o sullle lamiere. Riguardo ai "coralli" citati nel "referto", che avrebbero difficoltà a radicare sul cemento, ebbene sia chiaro che il corallo non radica in quanto non è una pianta ma un animale, bensì si insedia sul substrato roccioso. Inoltre non esistono "coralli" in quel sito, l'unica cosa che gli somiglia è il briozoo Myriapora truncata. Il tutto mi pare un po' approssimativo, non trovi ? Ancora una considerazione. Si ha idea di cosa significhi intonacare una qualsivoglia superficie in ambiente sommerso ? E ancora cosa sia necessario per fare una colata di cemento sul fondo marino ? Da ciò che leggo credo di no.

Ad ogni buon conto ognuno crede a ciò che vuole. E' una bufala credimi e di quelle grosse.

Un saluto

Giampiero Dore

 

2
06 Feb 2012
alle 21:02

Daniele Puddu

Gentile Giampiero, grazie per aver contribuito a cercare di svelare il mistero, però il geologo Stefanon, ha parlato proprio di malta cementizia ed intonaco e non del termine tecnico cementato. E lui si, è un esperto assoluto in formazioni rocciose sottomarine come da curriculum. Se ha voglia e piacere può infatti leggere l'aggiornamento a questo articolo intitolato: Sommergibile Cementato Is Arenas, parla il geologo che ne ha analizzato il cemento..

Ci sarebbero anche altri aggiornamenti interessanti, come il naufrago sardo del sottomarino italiano che probabilmente affondò nella zona, un militare che in teoria e secondo i documenti ufficiali non era a bordo.. e invece.. :)

1
06 Feb 2012
alle 17:49

Giampiero Dore

Possibili risposte.

Domanda 1) La formazione rocciosa (calcarea) è naturalmente ricoperta da pre coralligeno che non significa la presenza di "coralli" anche perchè il corallo rosso (Corallium rubrum) non vive certo in quell'ambiente ed a quella profondità ma di spugne, briozoi, alghe calcaree etc. Con una piccozza è abbastanza agevole rimuovere questa parte superficiale (ovvero quella fatta analizzare). Il geologo Stefanon non ha parlato di cemento o peggio di malta cementizia ma ha probabilmente utilizzato il termine tecnico "cementato" comunemente utilizzato in geologia.

Domanda 2) Anche per quanto riguarda le "ossa" fotografate, la risposta si trova facilmente potendo vedere e toccare i reperti prelevati. Anche in questo caso niente altro che roccia. A forma di femore o giù di lì ma solo roccia.

Domanda 3) Credo sia più affidabile la testimonianza di un noto e serio geologo come il Prof. Sandro DeMuro dell'Università di Cagliari che ha campionato e quindi analizzato undici grossi campioni di roccia prelevata in sito che le sensazioni di "esperti sub". Esperti in cosa poi ? In sommergibili ? In lavori subacquei ? In geomorfologia ? 

Giampiero Dore

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