Scoprire e visitare la magnifica Sella del Diavolo a Cagliari..
Pubblicato da Daniele Puddu alle 09:45 in Ambiente, Storia e tradizioni, Turismo
Quando ero piccolo mio padre, da buon Cagliaritano, mi raccontava la leggenda della Sella del Diavolo , lo splendido promontorio roccioso (1300 foto su Flickr) che, affacciandosi sul mare, divide il Golfo di Cagliari in due parti.. a est verso Capo Carbonara e l'Isola dei Cavoli e a ovest verso Capo Spartivento...
Ebbene i diavoli invaghitisi della bellezza di quello che diverrà noto come Golfo degli Angeli, cercarono di impadronirsene sfidando gli Angeli guidati dall'Arcangelo Michele.
Nella furibonda battaglia che ne seguì Lucifero venne disarcionato dal suo destriero e la sua sella cadde nelle acque del golfo pietrificandosi all'istante..
“Esse sono disponibili in ogni fine settimana per far conoscere a gruppi piccoli e grandi i segreti della Sella del Diavolo: previo accordo, le escursioni guidate possono esser svolte in qualsiasi giorno. E' possibile contattarci agli indirizzi di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com o grigsardegna@tiscali.it oppure telefonando al responsabile del programma escursionistico, il prof. Antonello Fruttu, al 347/6516930” (fonte ).
L'appuntamento per le escursioni è sempre presso il piazzale di Cala Mosca ed è sufficiente portare un paio di calzature comode e robuste ed un po' di voglia di camminare.
Se passate per Cagliari non potete fare meno di una sua visita, caldamente consigliata dal sottoscritto
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1. bruno, Lunedì 28 Dicembre 2009 ore 22:29
Quardo spesso le foto della mia bella cagliari e sopratutto quelle della SELLA DEL DIAVOLO e penso ai bellissimi giorni che trascorrevo tra Marina Piccola e l'ultima fermata del tram (casotti ferrovieri) 1950.Ai piedi della sella del diavolo si riempivano le latte della conserva di ORZIARA mentre dalla parte della grotta dei colombi si facevano i datteri.Grazie per quanto fatte.bruno
2. Daniele (Sardegna), Martedì 29 Dicembre 2009 ore 11:49
Lo so Bruno, i tuoi ricordi mi fanno pensare ai racconti di mio padre, di quando lui era bambino e con i quali sono cresciuto.. era una Cagliari molto diversa eppure in fondo la stessa città, forse era anche migliore, coi suoi tram, le sue saline in funzione, il canale di mammaranca pulito e traversabile a nuoto.. senza lo sviluppo (abuso) edilizio di cui è stata fatta oggetto.. una Cagliari senz'altro più poetica e ancora più a misura d'uomo :)