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Matteo Sanna è un consigliere regionale di AN, nonchè sindaco del paese di Telti, nominato a fare parte della Commissione d'Indagine che si occuperà di quello che è sinteticamente definito il caso Saatchi e sul quale ho iniziato a postare qualche giorno fa. La questione è fondamentalmente questa: la gara d'appalto da 56 milioni di euro indetta dalla regione e vinta dalla Saatchi & Saatchi è stata una roba pulita o una roba sporca? e riuscirà la commissione d'inchiesta a fare chiarezza nella vicenda?
L'onorevole Sanna ha accettato di rispondere ad alcune domande e di tenerci aggiornati sull'andamento delle cose.
Lo scorso 19 gennaio avrebbe dovuto insediarsi la Commissione d'inchiesta incaricata di verificare la gestione da parte della giunta regionale della gara d'appalto per la campagna pubblicitaria istituzionale della regione. Lei è uno dei consiglieri dell'opposizione che fanno parte di questa commissione, che idea si è fatto della vicenda fino a questo momento, cioè quali sono le cose poco chiare?
M: purtoppo la Commissione d'Inchiesta non è stata insediata, per cause poco chiare. Che idee mi sono fatto sulla vicenda?, bè certamente è una vicenda che merita di essere trattata con grande attenzione, anche a seguito delle dichiarazioni apparse negli organi di stampa relative all'interferenza del Presidente Soru sulla Commissione. Il tutto fa legittimamente aumentare i dubbi. Le cose poco chiare della gara sono sicuramente legate al ruolo giocato dallo staff del Presidente durante il bando e successivamente nella fase dell'aggiudicazione.
Cioè? Che ruolo ha giocato lo staff del Presidente durante il bando e che tipo di interferenze possono arrivare oggi sulla Commissione da parte del Governatore?
Il ruolo giocato dallo staff del Presidente non spetta a me dirlo, ma lo stesso Brigaglia (pubblicitario e membro del team di esperti che a suo tempo a giudicato sulle proposte) in un intervista dichiara che Dettori (Direttore Generale della Presidenza e presidente della commissione) presenziava all'apertura delle buste. Ci auguriamo che non vi siano interferenze, però per fugare ogni dubbio ci auspichiamo che la maggioranza voglia dare alla minoranza la Presidenza della Commissione.
La commissione è composta da otto consiglieri di maggioranza, quindi vicini alla giunta, e sei della minoranza. Crede che sia davvero possibile che tutti i membri della commissione portino avanti il loro incarico onestamente, cercando solo di far emergere la verità?
M: come ben sappiamo la maggioranza ha deciso di tenere per se la Presidenza, violando la prassi che sino ad oggi in ogni consesso democratico vedeva la minoranza presiedere questo tipo di Commissioni. Questo atteggiamento della maggioranza è chiaramente mirato a controllare l'operato della stessa, influenzando e non poco il ruolo stesso della Commissione.
Quindi si preannunciano fuochi e fiamme nelle riunioni di commissione?
Si, se la maggioranza non rispetta le nostre prerogative e calpesta il nostro ruolo, è ovvio che faremo le nostre battaglie.......
Quali saranno i primi passi che intendete fare? la vostra indagine valuterà la gestione della gara solo dal punto di formale o entrerete anche nel merito, riesaminando le proposte?
M: per quanto mi riguarda partiremo dal bando, per poi verificare ogni singolo atto comprese le comunicazioni fatte dalla Regione alle ditte partecipanti e ci avvarremo della consulenza esterna di esperti con i quali valuteremo le singole proposte
Aldo Brigaglia, uno dei membri della commissione che ha giudicato le proposte presentate dalle varie agenzie di pubblicità e che lei citava, ha pubblicamente definito il progetto vincente (quello di Saatchi & Saatchi) la peggiore proposta. Cosa ne pensa?
M: Se un membro (esperto) della Commissione fa queste dichiarazioni credo che non possa che essere vero, anche se personalmente non ho ancora confrontato le altre proposte.
Lei è uno dei consiglieri regionali più giovani e sembra piuttosto attento e consapevole dell'importanza della comunicazione anche attraverso nuovi media come internet. Infatti ha un proprio blog. Che caratteristiche deve avere secondo lei la comunicazione istituzionale? Pensa anche lei, come Mauro Pili ad esempio, che 56 e passa milioni di euro (senza iva, per tre anni) siano troppi per la creazione di una nuova immagine della Regione e la sua comunicazione?
M: per me la comunicazione è importantissima, e la comunicazione istituzionale in Sardegna dovrebbe essere rivolta più ai giovani e agli Enti Locali. Per quanto riguarda il mio blog, è uno strumento di dialogo continuo con i sardi e con il mio territorio. Io dico che 56 milioni di euro non sono troppi, o meglio sono troppi spesi in questo modo in una Regione che registra un regresso economico ed occupazionale spaventoso.
Per concludere, ci terrà aggiornati su questo blog di tutte le cattiverie, barzellette e conclusioni che capiteranno in commissione?
M: Certo, con molto piacere sono un convinto sostenitore della trasparenza istituzionale e anche questo è un modo per verificare la nostra attività politica giornaliera.
A quando la prima riunione?
Attendiamo la convocazione ufficiale!
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