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Donatella Cambosu avatar Giovedì 11 Gennaio 2007, 11:45 in Cronaca e politica, Riflessioni di Donatella Cambosu

Lo scorso 22 dicembre la Regione aveva ufficializzato la vittoria da parte dell'agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi del bando internazionale da 56.1 milioni di euro (!!!) per la campagna promozionale della Sardegna, un appalto triennale.

Già prima del verdetto ufficiale, la gestione della gara da parte dell'amministrazione regionale aveva sollevato un gran polverone a opera dell'opposizione, in particolare del principale antagonista di Renato Soru, Mauro Pili. Dopo scaramucce, per usare un'eufemismo, su giornali, radio e stanze dei palazzo; dopo che uno dei membri della commissione giudicante Aldo Brigaglia ha definito pubblicamente e senza mezzi termini di aver votato contro la proposta di Saatchi & Saatchi perchè una delle peggiori proposte, fuori tema, assolutamente lontana dalle attese e dai requisiti richiesti dalla Regione; dopo che tutta l'opposizione ha serrato le fila per raggiungere il numero legale richiesto per la nomina di una commissione ad hoc,  si è giunti ieri alla nomina di una commissione ufficiale (d'indagine interna) incaricata di stabilire se vi siano state irregolarità nella gara, probabilmente la più ricca negli ultimi mesi del 2006, che ha coinvolto oltre alla Saatchi vincitrice alcune delle principali agenzie italiane, Armando Testa con Cosmofilm, Red Cell con mediaedge:cia, McCann Erickson, TBWA/Italia, Publicis.

La commissione è composta di consiglieri regionali e, naturalmente, riflette il diverso peso delle compagini politiche all'interno del parlamentino regionale. Quindi dei quattordici consiglieri regionali presenti, otto appartengono alla maggioranza e sei all'opposizione. D'altronde, così è disposto dal regolamento del Consiglio regionale.

Sarà un bluff? In generale, non ho molta fiducia nelle commissioni d'inchiesta.

Mi spiego. Ho l'impressione che l'operazione non possa che finire a tarallucci e vino. Anzichè fare chiarezza sulla gara in modo definitivo, gli otto consiglieri della maggioranza si lavoreranno sui fianchi i sei della minoranza.

Non intendo dire che la gara sia stata pilotata come Pili e altri sostengono, ma. 

Ipotizzando che vengano riscontrate irregolarità, e ipotizzando che tutti i sei membri dell'opposizione non attendano che questo per gettare fango sulla giunta, chi ci assicura che gli otto membri della maggioranza siano più fedeli alla propria onestà morale che al proprio schieramento? Che siano pronti a sputare nel piatto in cui mangiano in grazia della propria correttezza? Ho i miei dubbi...

C'è da dire che l'indagine consiliare sulla corretta gestione della gara d'appalto si avvia a non rimanere l'unico strumento per l'accertamento delle regolarità. Pare infatti che le agenzie escluse stiano preparando ricorsi al Tar di Cagliari e che sia addirittura arrivato un fasciolo anonimo alla Procura della Repubblica contenente documenti compromettenti.  

Rassegna stampa: 1, 2 , 3,  4,

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