Il ritorno dell'argia

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Si credeva che il velenosissimo aracnide noto con il nome di vedova nera mediterranea o malmignatta (Latrodectus Trdecimguttatus) si fosse estinto da qualche decennio in Sardegna.

Maah, stando alle ultime, pare che non sia affatto così. Il temutissimo ragno continua a vivere in provincia di Oristano, in particolare nell'isola di Mal di Ventre, nel sottobosco alle pendici del Monte Arci e nella zona di Siscu, nelle campagne di Santa Giusta. Zoologi dell'Università di Cagliari e agenti del Corpo forestale della stazione di Marrubiu ne hanno incontrato decine di esemplari.

Questo l'articolo (ho rimosso il link che non andava più)

5 - L’Unione Sarda
Provincia di Oristano Pagina 39
Sono i risultati di una ricerca dell’Università di Cagliari
La vedova nera è estinta? Non in provincia di Oristano
Il ragno, dal veleno più potente di quello del serpente a sonagli, è ancora presente a Santa Giusta e nell’isola di Mal di Ventre
Quando Dio aveva ordinato lo sterminio degli animali velenosi per liberare le campagne della Sardegna soltanto la vedova nera era riuscita a sopravvivere. S’Argia i contadini la temevano come una maledizione, ma da alcuni decenni tutti, compresi gli studiosi, si erano convinti che fosse scomparsa dall’Isola. Invece il terribile ragno continua a vivere, nascosto in mezzo ai cespugli dell’isola di Mal di Ventre, nel sottobosco alle pendici del Monte Arci. Gli zoologi dell’università di Cagliari e gli agenti del Corpo forestale della stazione di Marrubiu ne hanno incontrato decine di esemplari. Tutti sono stati censiti e alcuni sono stati prelevati e fatti riprodurre in laboratorio. «Le ultime ricerche erano state curate da alcuni studiosi svizzeri, che erano arrivati alla conclusione che questi artropodi in Sardegna si fossero estinti - spiega Anna Maria Deiana, direttore del dipartimento di Biologia animale dell’Università di Cagliari - I ritrovamenti ci stanno aiutando a conoscere meglio il loro stile di vita, a capire con quali altri animali si associano e come si accoppiano». Tra i cespugli di Mal di Ventre le vedove nere hanno costruito le loro tane, dentro ci passano la vita, ma qualche volta si incontrano mentre si spostano per costruire la tela, cibarsi e riprodursi. Hanno trovato casa anche nella zona di Siscu, nelle campagne di Santa Giusta, tra i cespugli secchi, in mezzo alle legnaie e sotto le pietre. «Le più pericolose sono le femmine, i maschi sono gracili e non hanno i cheliceri, gli organi usati per pungere, molto robusti - aggiunge Francesco Fois, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna - Comunque non sono animali aggressivi, mordono solo quando sono in pericolo e non hanno possibilità di fuggire». Ogni ragno è grande solo pochi millimetri e il suo veleno è quindici volte più potente di quello del serpente a sonagli. Per questo, per tenerselo lontano, i sardi di qualche secolo fa ripetevano rituali e danze tribali, come se sulla Terra ce l’avesse mandato il demonio. E così chi era stato punto dal maledetto veleno della vedova nera veniva sepolto e ricoperto di letame. Le donne ci ballavano intorno e solo quando riuscivano a strappargli un sorriso potevano essere certe di averlo salvato. Da qualche parte "Su ballu de s’argia" era accompagnato dal suono dei campanacci delle capre che riusciva ad allontanare gli spiriti maligni. E quando la situazione sembrava essere critica in qualche paese usavano persino infilare il malato dentro un forno riscaldato. Lo avvolgevano in fasce calde e lo tenevano per almeno dieci minuti, fino a quando i più esperti non diagnosticavano la guarigione.

Un tempo nell'isola  questo insetto chiamato argia era molto diffuso e  il suo incontro temutissimo a causa dei terribili morsi che facevano cadere la povera vittima in una sorta di possessione demoniaca che richiedeva, per la guarigione, rituali arcaici e magici, i riti argiatici .

immagine di Wikipedia 

ringrazio ufficialmente Marcello per il prezioso contributo 

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  • nickname Commento numero 1 su Il ritorno dell'argia

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    mi fa piacere che tu lo trovi interessante perchè interesse (per la mia isola, s\'intende) è ciò che voglio suscitare... ho visto il tuo blog (bilingue, fantastic!), go on, spero mi ospiterai quando avrò bisogno anche io di scaricare il mio cervello!!:-)) donatella Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Il ritorno dell'argia

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    Io avevo una zia che si chiamava Argia :) E\' morta quando io ero piccolo, ma mi è rimasta sempre impressa per via di una grande \"voglia\" rossa che aveva sulle labbra... :) Buona giornata Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Il ritorno dell'argia

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    Dopo aver visto, recentemente, su Internet, una fotografia di un esemplare (sessualmente non maturo dalle macchie rosse orlate da macchie bianco-giallastre, mi è ritornato alla memoria, un avvistamento di 10 anni fa circa, di un ragno dalle caratteristiche corrispondenti a quelle, appunto dell\'Argia! Lo spiacevole(essendo il sottoscritto aracnofobico)incontro si è verificato (lo stavo per calpestare innavertitamente)in una strada sterrata circondata da una piccola boscaglia della zona elevata dell\'isola di S. Pietro. Le macchie rosse e giallastre di questo esemplare, erano così estese da non lasciare intravvedere il colore nero del dorso dell\'animale, rendendolo più \"sgargiantemente\" inquietante! Inoltre la sua grandezza (escluse le zampe) era superiore all\' 1,5 cm indicato nella sua \"carta d\'identità\". Domanda Finale: E\' possibile che si tratti di un ragno molto somigliante alla pericolosa Argia? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Il ritorno dell'argia

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    caro marcello, non so davvero cosa rispondere alla tua domanda! le possibilità che si trattasse della terribile vedova nera sono alte, ma non sono abbastanza ferrata in materia per esserti davvero di aiuto, mi spiace. Ma se vuoi saziare una curiosità che ti perseguita da dieci anni, prova a metterti in contatto con l\'Università di Cagliari linkata nel post (grazie al tuo commento, ho avuto modo di aggoirnarlo) o eventualmente a fare qualche ricerca in proposito. Se scopri qualcosa di interessante, scrivimi ancora. Saluti, Donatella Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Il ritorno dell'argia

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    Una precisazione!: Consiglio di cambiare la foto di sopra della Vedova Nera Americana (assente in Sardegna), con quella, appunto, dell\'Argia (Latrodectus Tredecimguttatus) dalle 13 macchie rosse sul dorso. Per poterla così distinguere e quindi riconoscere per starle a debita distanza in caso di incontro ravvicinato! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Il ritorno dell'argia

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    grazie marcello, vedo che ti sei fatto una cultura! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Il ritorno dell'argia

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    Ho letto i vostri articoli e sono molto interessanti ma ho qualche perplessità. Infatti sin da quando ero molto piccolo ed andavo in campagnia con mio nonno, (nell\'alto oristanese), venivo sempre messo in guardia nei confronti di un piccolo animaletto chiamato appunto \"argia\" o \"arza\", ebbene esso non somiglia per niente ad un ragno ma sembra una formica, ma a differenza di essa ha dei puntini sull\'addome, ha gli occhi e se molestata estrae il pungiglione dall\'addome come una vespa.Ho visto diverse volte questo insetto in varie parti dell\'isola, l\'esemplare più grosso l\'ho visto nel 2001 sulla spiaggia del campeggio \"Nurapolis\", mentre nel 2003 ne ho catturato un\'esemplare nella località \"Perde Sali\" a qualche Km da Cagliari.Ho fatto diverse fotografie e le ho mostrate a parenti ed amici, ma solo alcuni anziani mi hanno detto di conoscerla.Mi farebbe piacere avere qualche chiarimento da esperti o da chi comunque ritiene di conoscere questo insetto che tanto mi ha incuriosito. Se vi interessano le foto fatemi sapere e le spedirò. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Il ritorno dell'argia

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    Grazie Francesco, vedo che l\'argomento argia continua a interessare. Purtroppo io non sono un\'esperta in materia, quando il post è stato pubblicato ero rimasta colpita sopratutto dal dato di cronaca relativo al ritrovamento dopo tanti anni di un insetto che si credeva scomparso. Un aracnide che tra le altre cose ha dato origine a credenze popolari e leggende affascinanti. Credo che in Rete tu possa trovare un mare di informazioni sull\'argomento, per le foto, grazie, se sono chiare e tu sei d\'accordo le possiamo anche pubblicare sul blog, mandale all\'indirizzo sardegnablog@gmail.com. torna a trovarmi, donatella Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Il ritorno dell'argia

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    avete salvato la mia ricerca sull\'argia...Grazie Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Il ritorno dell'argia

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    Hai ragione Francesco, quella che sembra una formica, non assomiglia per niente alla vera Argia! In realtà essa è la femmina (senza ali) della \"Mutilla\", appartenente alla famiglia dei vespoidi, quindi è una parente delle api e delle vespe! La Sardegna è una delle località ad elevata diffusione di queste \"Mutille\"! Questo insetto ha preso \"illegalmente\" il nome del velenosissimo ragno perchè le sue punture dolorose, in passato, venivano scambiate per i morsi dell\'odiato aracnide! Se la puntura di una mutilla, per una persona sana, è quasi del tutto innocua, per un\'altra con determinate allergie o altri problemi di salute, può essere molto pericolosa! Infatti ricordiamoci, ad esempio, che le punture (pur non essendo velenose) di api o vespe, in tutto il mondo, fanno molte più vittime rispetto ai morsi di ragni velenosi! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Il ritorno dell'argia

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    Nel mio paese, si distingue Argia (ragno velenoso) da Fromigàrgia (formica velenosa). Io ho imparato a distinguerle grazie a mio nonno e mio padre. L’Argia è un ragno di piccole dimensione identificabile nella femmina di Latrodectus Tredecimguttatus, mentre la Fromigàrgia è la femmina della Mutilla Europea. Questa formica, se si sente minacciata, emette uno strano suono e  punge col suo pungiglione lungo oltre mezzo centimetro. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Il ritorno dell'argia

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    davvero...non ci credo...io sono aracnofobica...ho troppa paura dei ragni!...uccideteli tutti  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Il ritorno dell'argia

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    io vivo nella zona del Lago simbirizzi a quartu sant'elena...da piccolo ricordo di aver trovato un ragno simile all'interno di un vaso...dove si annidava.era nero con dei pallini rossi...e mio padre insospettito gli diede l'estrema unzione.amen. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Il ritorno dell'argia

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    Oddio! Ci risiamo! L'argia ha colpito a Cortoghiana! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Il ritorno dell'argia

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    ho catturato due esemplari di mutilla europea, li ho messi in un barattolo di vetro facendo dei buchi nel coperchio,per mangiare gli ho messo del pane duro e foglia di lattuga, dopo 20 giorni son  o ancora vive, vorrei sapere cosa mangiano, grazie             mio suocero ha fatto un mese di ospedale quando era giovane, e mi ha detto che quella e la vera argia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Il ritorno dell'argia

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    riesci a fare un paio di foto digitali delle tue mutille e mandarcele? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Il ritorno dell'argia

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    ho provato a fotografarle, ma non si vedono bene,comunque sono rosso scuro, dall'addome alla testa, con delle antenne lamellari,l'addome e nero nella parte superiore ha delle machie bianche, ha un modo di camminare che sembra che danzi, e fa un rumore tipo sfregamento di ferro, se qualcuno vuole vederle io abito a ossi (ss) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Il ritorno dell'argia

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    Domenica mattina sulla spiaggia della Marina di Barisardo mio figlio di cinque anni ha esclamato:\"Oh ba, c\'è un formicone!\". Insospettito sono andato a controllare e ho visto che si trattava di un esemplare di mutilla, che io sino a ieri conoscevo solo col nome sardo di formigargia. Mi era capitato di vedere questo insetto altre 2 o 3 volte, sempre ulle spiagge dell\'Ogliastra. Una volta nella spiaggia nota come il Golfetto nella Marina di Tortolì ne ho contato decine, tutte di piccolissime dimensioni come se fossero appena nate. Ciò che non riesco ad appurare è che si tratti di un insetto effettivamente pericoloso come giurano le persone anziane dalle nostre parti, tanto da avergli attribuito il nome della vedova nera sarda. Mi viene il dubbio che una fama così sinistra possa avere qualche effettivo fondamento. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Il ritorno dell'argia

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    effettivamente la mutilla possiede un pungiglione alla fine dell'addome, ed e retrattile, un pò più lungo della vespa,le mie due mutille che avevo catturato sono morte, ciao uccio donaera. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Il ritorno dell'argia

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    avevo sentito da tanto tempo parlare dell'Argia ma credevo fosse un ragno in effetti ora scopro ce si tratta della mutilla, non sono un esperto e perciò non convalido completamente le teorie che esprimo, molto più somigliante ad una formica colorata, l'ho trovata nel Parco Nazionale dell'Asinara e ho scattato alcune fotografie di un esemplare femmina, se siete interessati posso inviarvele, ciao a tutti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Il ritorno dell'argia

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    ho spedito un commento prima di leggere ed aggiornarmi su tutto ora ho chiarito il tutto, le foto che ho scattato sono della "fromigargia", mutilla femmina incontrata all'Asinara Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Il ritorno dell'argia

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    Nuditta (comune di Budoni NU)Ieri era ferragosto è, come molti, ho preparato il Barbecue, ho portato della legnaper prepare il fuoco, un piccolo pezzo di legna  mi è caduto di mano e mentre lo raccoglievo ho visto una grossa formica che se la dava a gambe.Alcuni dei presenti hanno detto che era una Vargia altri un Argia.Io sapevo che l'ARGIA è un ragno (la vedova nera mediterranea) e quindi non convinto da ciò che veniva blaterato dagli esperti(?!!) ho fatto le mie ricerche su Internet scoprendo così, grazie a voi, che questa VARGIA o ARGIA è in realtà una MUTILLA. Cavolo, ragazzi, ha un bel pungiglione!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Il ritorno dell'argia

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    sono entrato su google per capire cosa mi aveva, per sua disgrazia, attraversato la strada ieri nella bellissima località di "porto sa ruxi" (villasimius -CA- ). Essendo inquietante, dell'aspetto di un formicone di cica 2 cm, in tre sezioni delle quali le due anteriori di colore ruggine e la posteriore nera e con 3 maccihe rosse triangolari ha fatto una brutta fine ed ora è sotto alcool...però non gli ho ancora contatto le zampe! Grazie delle informazioni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Il ritorno dell'argia

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    ciao a tutti, io ho trovato in campagna una mutilla, volevo sapere se qualcuno sa cosa mangia? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Il ritorno dell'argia

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    Michela da Pisa sono entrata per leggere tutto sulla vedova nera o malmignatta che mi ha punto in corsica il 31 Agosto e mi ha mandato in ospedale con dolori feroci.... un incubo che non è ancora finito... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Il ritorno dell'argia

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    sono proprio contenta di chiamarmi come un pericoloso ragno... questa cosa aumenta il fascino del mio assurdo nome, cmq devo ammettere che anch'io sono un tipo niente affatto facile da prendere, molti di quelli che mi hanno conosciuta preferirebbero non avermi incontrata mai e anch'io mordo, se necessario. e,fra le altre cose, come la parente di un commentatore anchìio hon una grossa voglia ,su un fianco.ciao argy Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Il ritorno dell'argia

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    Io ho sempre avuto timore dei ragni anche se sono animali con un istinto e una precisione fantastica..Non sapevo che esistesse questa formica con pungiglione chiamata Mutilla.. ora vado in google e mi documento.Comunque..per la cronaca.. qualcuno potrebbe dirmi qual'è il ragno più velenoso del mondo e quello più grande? è una curiosità :) Grazie RedRose Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Il ritorno dell'argia

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    X RedRose:Io so per certo che i ragni più velenosi e quindi più pericolosi del mondo si trovano in Australia!Mentre quello più grande è la tarantola gigante del Sudamerica!Quest'ultima mi ha fatto venire conati di vomito per qualche tempo, dopo aver preso atto da un documentario delle sue dimensioni scioccanti (circa 2 mani appaiate di un maschio adulto) e della sua degustazione da parte degli indigeni, che per loro è una vera prelibatezza culinaria! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Il ritorno dell'argia

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    Volevo precisare che le dimensioni delle 2 mani appaiate non si riferiscono alla grandezza media ma a quella massima ("fortunatamente" beccata e filmata per il documentario di Piero & Alberto Angela") che può raggiungere! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Il ritorno dell'argia

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    ciao raga oggi mentre raccoglie dei sassi per per preparare le fondamenta di casa mia ho visto questa argia mentre toglievo il sassi sentivo quasi un rumore metallico ed incuriosito ho guardato meglio ho visto l'argia che stava ferma e produceva questo suono la zona dove e successo il fatto e Ballao il punto preciso e fossu Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Il ritorno dell'argia

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    Qualcuno sa dirmi se l'argia è lo stesso ragno che si chiama 'Red Back'? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Il ritorno dell'argia

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    Sàrza è come una mini vespa senza ali composta da`4 cose rotonde circa cosi (oooo) la prima parte è di colore grigi io con 2 piccolissime antenne,la seconda é grigiogiallo con venature in rosso vermiglio,le altre due sono nere,nel l`ultima vi è il pungiglione.La conosco nella mia vigna vi era un nido é nel mese di giugno sino ad ottobre si faccevano vedere.Un mio conoscente é stato punto ed ho assistito al rito nel 1954,denudato é avolto con coperte de fresu,infornato con la testa fuori dal forno euna bacinella che raccoglieva il sudore,una schiuma bianca le scendeva dalla bocca che gridava forte dal dolore,mentre noi ballavamo cantando a suon di organeto coprendo le grida tutta la notte,si é salvato,é rimasto un po menomenato.Per me non é un ragno(v.nera)IL ragno MORSICA non punge!!anche gli antichi dicevano sa puntura de SÀRZAfatte attenzione quando mangiate uva!non morsicare il grapolo per qualche sorpresa!!!salude e trigu Giuanne Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Il ritorno dell'argia

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    Non so se lo avete già scritto...non ho fatto a tempo a leggere tutti i commenti, però io la scorsa settimana ho avuto modo di vedere un lungometraggio molto carino su quest'argomento. Si intitola "Su ballu ‘e s’arza" di un certo Serafino Deriu di Macomer. E' un film fatto in casa, come si suol dire, ma è carino! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Il ritorno dell'argia

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    l'estate scorsa ne ho visto una a Sant'Antioco in una casa abbandonata, sono rimasto ad ammirarla per alcuni minuti anche se avevo intenzione di portarla a casa ed allevarla. A proposito di vedove nere, di recente ho visto un documentario che illustrava un allevamento di questi aracnidi su scala industriale a fine di ottenerne il veleno e venderlo alle case farmaceutiche per elaborare un antiveleno.  P.S: io vivo in Irlanda da ormai 3 anni ma ho lasciato il cuore nella Amata Terra. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Il ritorno dell'argia

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    x LETIZIA:"Ni"! Nel senso che comunque è una sua parente! Quello che hai nominato tu è la Vedova Nera Australiana che si differenzia dalla Vedova Nera Americana (più famosa) dal posizionamento della macchia rossa!La prima (Red Back appunto) come dice il nome, ce l'ha sul dorso, la seconda nel ventre o addome!Infine la Vedova Nera Europea o Mediterranea (Argia o malmignatta appunto) è quella che vedi nella foto di sopra! Come vedi ne ha ben 13 di macchie rosse!E' più "bellina" la nostra!? Vero!?Mamma miaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Il ritorno dell'argia

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    ma la storia del morso dell'argia con i rituali per guarire il malcapitato fatto anche di musica insieme all'idea che il ragno avesse a che fare con chissa' quali spiriti o demoni e' molto simile a quella della mia terra il salento; dove nn la malmignatta per fortuna ,che pare nn esserciin queste zone, ma il morso della tarantola si cercava di guarire con la poi diventata celebre notte della taranta musica e balli fatta di tamburelli e organetti che servivano a scacciare lo spirito cattivo entrato nel corpo di chi veniva morso..................... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Il ritorno dell'argia

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    Per chiunque fosse interessato ,il ballo dell'argia è stato documentato da Giuseppe Ferrara: Il ballo delle vedove, 1962, Color., (11'), (Danza esorcistica eseguita da un gruppetto di vedove attorno ad un uomo punto dall'Argia, a Lula (Nuoro).Sempre a LULA è stata girata la scena  del Film con UGO TOGNAZZI,QUESTIONE D'ONORE. L'attore viene punto dall'argia,ma viene guarito dal ballo delle donne di LULA. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su Il ritorno dell'argia

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    A me hanno sempre detto che esistono due ragni velenosi in sardegna. Uno è l'Argia, ragnetto nero con i punti rossi, l'altro, sa Suiga completamente nero e ben più velenoso. Voi che mi dite? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su Il ritorno dell'argia

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    Per la verità, ufficialmente, in Sardegna si trovano ben 4 specie realmente pericolose:Tegenaria Agrestis, Loxosceles Rufescens, Steatoda Paykulliana e appunto la più pericolosa Argia (o Malmignatta);Quest'ultima può essere anche tutta nera, comprese le 13 macchie difficili da intravvedere!Comunque potrebbero essere anche di più, vista la globalizzazione dei trasporti merci, causando l'introduzione accidentale di specie "aliene".Infatti si pensa che la responsabile di alcuni decessi avvenuti in Sardegna siano addebitabili alla specie Americana "Loxosceles Laeta" ben più pericolosa della locale "Rufescens" che ho menzionato prima! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su Il ritorno dell'argia

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    Vari anni fa vidi la malmignatta nel mio paese(Pozzomaggiore SS).Incuriosito dalle strane macchie rosse mi documentai,ed effettivamente si trattò di un esemplare di Latrodectus Tredecimguttatus! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su Il ritorno dell'argia

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    Ho letto di tutto ma ancora non ho capito, non l'ha detto nessuno, di cosa l'ARGIA si cibi. Ne ho catturato 2, una di queste è lunga 25mm, e sono comunque formichiformi. qui in ogliastra le chiamano argia e ne ho visto un'aòtra nel mio podere che cercherò di catturare. come fare per pubblicare le foto digitali? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su Il ritorno dell'argia

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    Anche io ne ho trovato una oggi (a Magomadas presso Bosa), purtroppo mio padre l'ha eliminata subito appena vista, volevo fotografarla, è come una grande formica rossa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su Il ritorno dell'argia

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    Mannaggia!Eppure l'ho spiegato prima, che l'Argia non è una formica, ma è il ragno più velenoso d'Europa!  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su Il ritorno dell'argia

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    Premetto che non ho mai visto una varja (così chiamiamo l'argia dalle nostre parti), ma sono assolutamente certa che si tratti di un bellissimo ragno e senza ombra di dubbio,poichè le descrizioni che me ne faceva mio padre erano dettagliatissime. Piuttosto posso dire di aver visto una 'urmiharja (mutilla europea) per la prima volta solo tre anni fa. E' stato straordinario vedere un insetto nuovo dopo trentanni di vita vissuta in barbagia. Ora voglio vedere una varja. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su Il ritorno dell'argia

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    abbiamo trovato un\'argia e ha fatto anche i cuccioli Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 46 su Il ritorno dell'argia

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    L'argia non si trova solo in provincia di oristano ma anche nel centro Sardegna in Barbagia. Ad Ortueri e ad Austis quest'estate ne abbiamo visto due. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 47 su Il ritorno dell'argia

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    Mi permetto di dire la mia, dopo anni di studio in demologia sull'argia e le tradizioni che la interessano, nonché sulla taranta pugliese.La ragione per cui qualcuno la conosce come ragno, qualcuno come formica è che, a rigor di logica, l'argia che "possedeva" nella visione tradizionale (cioè quella che si curava con il rito coreutico-musicale) non corrisponde necessariamente ad una specie, non essendoci in molti casi alcun avvelenamento vero, ma un avvelenamento sociale, come anche per la taranta pugliese. In questi casi, la maggior parte, ci si convinceva che il ragno o la formica vista sul luogo del dramma fosse l'argia, ma essa è in gran parte il simbolo di un male psichico o sociale che colpiva infatti individui deboli. In Puglia ad es. ad essere "punti" dalla taranta erano soprattutto donne, e la cura spesso comprendeva una disinibizione che altrimenti non sarebbe stata loro concessa (ma di cui magari avevamo fortemente bisogno).In Sardegna invece sono soprattutto i pastori e gli adolescenti. Essi vivevano più degli altri la separazione dalla società o impulsi sessuali incontrollati che la danza regolava e in cui la società accoglieva il malato.Letture illuminanti sull'argomento i testi di Clara Gallini ("la ballerina variopinta", soprattutto) di Placido Cherchi e di Ernesto De Martino.Per inciso nel cortometraggio citato io faccio la "maggialdza" (la fattucchiera) che dirige la cura.Il film fa capire in modo semplice molti aspetti del rito.Ciao a tutti! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 48 su Il ritorno dell'argia

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    Ho rischiato una bella iniezione... raccogliendo pietre a mani nude a Calaliberotto (Orosei)! Poi, mi sono divertito ad osservarla (non era per niente aggressiva) e l'ho fatta vedere a moglie e figlia per metterle in guardia da eventuali futuri incontri. L'ho anche filmata col cellulare. Saluti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 49 su Il ritorno dell'argia

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    Un ,io lontano cugino fu punto probabilmente da un'argia quando ancora era nella culla rimanendo parzialmente sfigurato al volto : ( Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 50 su Il ritorno dell'argia

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    Ciao a tutti, mi chiamo Roberto e in  seguito ad un pizzico  nel mignolo della mano destra che pensavo fosse una zanzara, durante la notte la mano si e igrossata del doppio. Sono stato dal medico di famiglia la mattina seguente  io nn sapevo ancora di preciso cosa mi avesse punto ed il medico disse che era una vespa e mi prescrisse pomata, ma la mano continuo a gonfiarsi e quindi a fare piu male, cosi da una ricerca su internet scoprii che era l argia , dal veleno che ho dovuto togliermi dal dito e la ferita che mi ha lasciato , un buco.Mi piacererebbe poter fargliela pagare al dott che recepisce soldi per poi non saper fare il suo lavoro.Consigli ben accetti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 51 su Il ritorno dell'argia

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    l'abbiamo trovato in campagna! L'ARGIA ce! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 52 su Il ritorno dell'argia

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    Ad Iglesias è presente nel monti Marganai,ma trovarla è un'ardua impresa...mentre invece è "facilmente" catturabile tra Iglesias Nebida e Buggerru (monti di Su Narboni e Grugua). Io sono un appassionato e l'ho catturata spesso Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 53 su Il ritorno dell'argia

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    ma esiste un antidoto in caso di morso????? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 54 su Il ritorno dell'argia

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    A me non risulta che ci sia un antidoto. mio marito ha fatto una settimana di ospedale con dolori atroci per colpa dell'argia maledetta!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 55 su Il ritorno dell'argia

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    L ARGIA     SI TROVA ANKE A TEMPIO   NN SOLTANTO   NEL SUD DELL ISOLA E NN E' AFFATO ESTINTA Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 56 su Il ritorno dell'argia

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    ce ne sono anche ad armungia vicino a casa mia ce ne sono tante  anno delle macchie rosse Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 57 su Il ritorno dell'argia

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    Ho visto l'argia per la prima volta nel 1994,me la diede (viva) un amico che la trovò  a Carloforte.La discussione insieme ad altri amici ed il quesito che ci ponemmo fu:-Quel formicone che passeggiava nervosamente dentro un barattolo era o non era l'argia ?? Chi diceva di si, chi diceva di no, ma ricordo che la facemmo vedere ad una persona più grande di noi che la riconobbe essre un'argia. Da allora posso dire,che mi sono sempre intressato a questo insetto e posso dire che per me è valso l'aneddoto " Argia, se la conosci la eviti" Infatti  ho avuto modo di catturarne altri esemplari che custodisco sotto alcol , nel 2002 a Teulada mntre mi trovavo al mare, nel 2004 a Chia, e infine (ormai l'occhio è ben allenato) ne ho trovato due a casa mia a Villa San Pietro. L'ultima nel 2006 nel giardino di casa a fianco a mio figlio che giocava, che ha rischiato quindi  di venirne a contatto. Sono convinto che è molto diffusa , e che quindi è fondamentale conoscerla . Ho a disposizione oltre agli esempari anche delle macrografie che posso mettere a disposizione , al momento posso fornire una breve descrizione.Ha forti somiglianze con la formica,lunghezza da 8 a 13 mm. Vista con una lente il corpo risulta peloso. E' composta da tre elementi:- Testa ovale , nera.Busto rosso mattone, addome nero con macchie e gialle e due fasce ugualmente gialle sulla parte terminale dell'addome, da dove fuoriesce il pungiglione lungo circa 5 mm. Quando si sente in pericolo emette uno stridio di rumore metallico. Saluti da Augusto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 58 su Il ritorno dell'argia

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    ciao a tutti, sono un educatore psichiatrico, mi interesso di transculture e mi servirebbe trovare il cortometraggio di cui parla Giuseppina n.47 del 25.3.09 e se non si tratta dello stesso lavoro anche "su ballu e s'arza" di cui parla Emanuela 33 il 19.11.07, come pure il "ballo delle vedove" di cui parla Gavino 37 il 16.1.08. In ogni caso grazie Nanni Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 59 su Il ritorno dell'argia

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    Salve a tutti ..comunque concordo pienamente con giovannidelrio che s'arza o argia è una mini vespa o grande formica con 4 puntini tondi rossi o bianchi non mi ricordo precisamente ...comunque è la puntura che è velenosa non il morso infatti un mio zio tanti anni fa mentre stava vendemmiando venne punto dall'arza per poterlo portare in ospedale lo dovettero legare con una corda al sedile della macchina da quanto tremava e gli usciva la schiuma dalla bocca e dolori lancinanti...se non lo avessero portato  in tempo in ospedale sarebbe morto...poi io il ragno velenoso so che si chiama malmignatta ed è l'unico che abbiamo in sardegna ...ciao ciao Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 60 su Il ritorno dell'argia

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    IO CIO' PAURA!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 61 su Il ritorno dell'argia

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    ognuno la può identificare come crede, ma s'Arza o Argia vera e propria è il ragno chiamato Malmignatta (Latrodectus Tredecimguttatus), niente a che vedere con formiche vespe o quant'altro, è un ragno a tutti gli effetti, e questo mi è stato confermato anni fà dallo zoologo docente universitario Salvatore Casu che è proprio un'esperto ricercatore sulla fauna sarda. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 62 su Il ritorno dell'argia

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    io oggi durante la vendemmia ho visto un ragnetto nero con puntini rosso/arancio... devo dire che mi sono spaventata perche´so che in sardegna esiste la vedova nera ed esserne punti non e´piacevole... noi siamo a siliqua (CA) anche se non e´proprio la sua zona potrebbe essersi espansa pure qua. la cosa strana e´ che invece di correre via come farebbe un qalunque altro ragnetto cercava di attaccare... comunque mi spiace ma piuttosto che finire male io e finito male lui.... meglio nn rischiare Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 63 su Il ritorno dell'argia

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    anche io  mentre sollevavo una tavola in giardino  tanti anni fa\' ho sfiorato un bel ragno nero con i puntini rossi, la curiosita\' mi spinse ad andare in biblioteca a documentarmi e scoprire cosa avevo rischiato...... abito in zona hotel setar di quartu sant\'elena....... ma non basta, un giorno un mio amico decise di sepellire un cane  nelle colline di \"niu crobu\" quando avevamo individuato il punto dove scavare nottai un buco nel terricio rosso  sabbioso e mentre stavamo per terminare sbuco\' fuori un ragno marron scuro robusto grande circa 3 cm furibondo e aggressivo  , mi rimase cosi impresso che  quando alcuni anni dopo comprai il mio primo pc feci una ricerca  per vedere tutte le specie di ragni ......non credevo ai miei occhi l\'unico ragno preciso identico in grandezza, colore, artigli e che sbuca fuori dalla sabbia rossa si chiama \"antrax robustus\"  velenosissimo che vive solo in una zona  dell\'australia.  c\'e\' qualquno che sa darmi una spiegazione? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 64 su Il ritorno dell'argia

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    @ laura... tranquilla, quel ragnone dentro il buco è la Cteniza Sauvagesi ed è innocua...si assomiglia all\' atrax perchè è della stessa famiglia, quella delle migali, ma niente a che vedere...in algherese si chiama cubalciàra, ed è un animale bellissimo.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 65 su Il ritorno dell'argia

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    oggi mentre raccoglievo bietole nel mio piccolo orticello mi son ritrovato una malmignata a pochi centimetri dalle mani.                                                             quindi sargia si trova anche a siniscola Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 66 su Il ritorno dell'argia

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    salve ho incontrato anch io quest\'esemplare meraviglioso, ma quando il mio collega mi ha detto che effetti poteva dare il suo morso, mi sono un po incuriosito ne cercare un antidoto o meglio una terapia che si possa fare in urgenza. Sembra che il suo effetto si molto elevato per cui volevo sapere da chi ci si puo informare per ottenere un farmaco o quant altro a portata di mano in caso di morso. Grazie cmq il ragno è stato trovato nei pressi di teulada. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 67 su Il ritorno dell'argia

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    Trovata all\'uscita di Porto Torres, sulla litoranea per Platamona :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 68 su Il ritorno dell'argia

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    Trovata all\'argentiera in provincia di Sassari Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 69 su Il ritorno dell'argia

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    Trovato e fotografato esemplare ai piedi di un generatore eolico sito in monte Grighine a Siamanna. In passato ancha a me capitò di trovare uno di questi esemplari all\' interno di un grappolo d\' uva ove aveva deposto le uova nei pressi di Serdiana, ma l\' esemplare in questione non aveva delle dimensioni paragonabili a quelle riscontrate in quest\' ultimo esemplare. Anche questo aveva con se le uova racchiuse in quella sorta di bocciolo di seta. Il suo addome presentava una circonferenza simile ad una moneta da un centesimo e a protezione del suo \"nido\" vi era una ragnatela molto resistente ( ho provato ad inserirvi un ramoscello per far spostare il ragno dalle uova per una foto con il dorso in su ma il ramoscello si piegava), ed elaborata. Spero di non trovarmela mai addosso!!! Chi volesse vedere le foto mi può mandare una mail. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 70 su Il ritorno dell'argia

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    Raro nella mia zona...pero\' c\'è.Abito a Capannoli val d\' Era (PI) Provincia di Pisa, zona di Volterra e in tutto l\'hinterland collinare pisano;colline senesi fino al Monte Amiata e nel grossetano. Ciao Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 71 su Il ritorno dell'argia

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    Trovata!!!!!!!!! Oggi mentre facevo la vendemmia in una vigna del Sinis ne ho vista una. A dir la verità stavo per metterci la mano dato che era proprio vicino ad un grappolo che mi apprestavo a cogliere.... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 72 su Il ritorno dell'argia

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    Oggi mentre sistemavo la Verdura nel mio negozio, ho trovato quel ragno enorme della foto fra i rametti di prezzemolo,so che è velenoso e nonostante la mia paura non ho voluto ucciderlo ma l\'ho messo in un bicchiere di plastica chiuso in modo che non esca...qualcuno sa dirmi se c\'è un posto dove posso portare questa specie rara? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 73 su Il ritorno dell'argia

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    Si, portala in campagna e liberala :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 74 su Il ritorno dell'argia

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    trovata la fantomatica malmignatta a bancali a truncu reale e devo dire ...stupendo ma letale esemplare e sopratutto imponentissima ragnatela, aveva una grandezza di circa 50 60 cm di diametro totalmente costruita senza nessun criterio di logica a prima vista, ma aveva l\'imboccatura quasi centrale dove lei si aveva creato la tana ....stupenda...devo dire però che come grandezza non e che sia eccessiva ,si aggira tra  i 2 e i 3 cm non di più, Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 75 su Il ritorno dell'argia

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    La vedova non è un insetto ma un aracnide... e non è lungo pochi millimetri... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 76 su Il ritorno dell'argia

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    Che poi leggevo su wikipedia che \"Gli Aracnidi sono una classe di artropodi del subphylum dei chelicerati. Furono I PRIMI ANIMALI CHE COLONIZZARONO LE TERRE EMERSE\". WOW! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 77 su Il ritorno dell'argia

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    mi fanno paura !!!!!!!!!!!!!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 78 su Il ritorno dell'argia

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    Trovato un ragno che potrebbe essere l\' argia a San Vero /Users/paoloblu/Documents/P1010831.jpg Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 79 su Il ritorno dell'argia

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    Trovato ieri a San Vero, qualcuno sa dirmi cosa fare, a chi segnalarlo o a chi inviare foto per un effettivo riscontro? Paolo Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 80 su Il ritorno dell'argia

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    s\'argia e\' una formica non un ragno..confusionari Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 81 su Il ritorno dell'argia

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    gazzi la caruccia malmignatta e presente nel territorio della nurra io son testimone visivo infatti non avendo mai visto questo ragno in vita mia mi sondocumentato e lo travato infatti viene chiamao il diavolo sardo , dato che i suoi effetti sono allucinogei fino a portare le allucinacizione alla realtà Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 82 su Il ritorno dell'argia

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    puttanate la malmignatta e presente nel territorio di sassari e vi do dimostrazione domani con le foto del ragno e la sua tela larga piu di 60 cm a cono con la sua tana al centro visto da vicino grandezza non superiore ai 3cm roso aceso a pua sul dorso gli insetti mi piacciono e lei era lei e bo non son scemo e ne dal tonico Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 83 su Il ritorno dell'argia

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    ebbe queste foto ? caro gianni serra le dovevi pubblicare il 5 luglio !! Scritto il Date —